La ricetta magica per la campagna Facebook perfetta? Non esiste. Ma una cosa è certa: ogni campagna di grande successo non può fare a meno di due fattori:
1) Un pubblico in target ed interessato
2) Il giusto annuncio

Oggi ci soffermiamo sul primo aspetto:

“Ho deciso di tirare fuori il metodo tramite il quale ho impostato campagne altamente vantaggiose per decine di business in altrettanti mercati diversi…”

Un targeting fatto ad opera d’arte

Eh si, senza l’amico targeting anche l’annuncio più figo del mondo può rivelarsi nel migliore dei casi molto dispendioso e poco efficace… o nel peggiore dei casi una totale perdita di tempo e denaro. Immaginate di mostrare l’annuncio di una macelleria ad un vegano, oppure uno shop di magliette della Roma ad un laziale… sembra scontato? eppure succede!

Adesso ci addentreremo molto nell’argomento, non si tratta solo di spiegare come non mostrare le bistecche sulla bacheca dei vegani…

Il serio problema del targeting: troppa gente toppa una campagna già in partenza.

liscio

Affronto il discorso targeting non solo perché di vitale importanza ai fini di una campagna, ma anche per la mole di domande che mi si pone sulla questione. Sempre più spesso all’interno di forum o gruppi facebook mi capita di incappare in persone che non riescono a venire a capo di una campagna, per poi scoprire che il loro targeting e i loro annunci sono impostati totalmente senza criterio. Targeting ampissimi e impossibili da mettere a frutto, oppure pubblico super ristretto o ancora più facilmente nessun sistema di retargeting, o di creazione di un pubblico customizzato.

Tutto figlio della piaga dell’annuncio fai-da-te?
Anche.

Ma guai a pensare che sia solo un problema di inserzionisti amatoriali o che provano a scroccare tecniche altrui. Le incomprensioni e la mancanza di strategie efficaci si trovano ad ogni livello. Mi è capitato di “aprire” campagne di corporazioni multimilionarie che avevano dei targeting da far piangere ve lo assicuro 🙁

 

Mettere subito il Turbo: la mia “Strategia TURBO Targeting 3 + 1”

Come anticipato, dopo anni di campagne Facebook, tanti test (e pure tanti soldi buttati 🙁 ) e soprattutto dopo decine e decine di campagne incredibilmente vantaggiose testate su altrettanti mercati diversi, ho sviluppato un mio metodo che applico sempre come solida e immancabile base per la creazione dei miei annunci.

Dunque, messa da parte la parentesi, aprite bene gli occhi e veniamo a noi:
La campagna si sviluppa su 3 tipologie di targeting più una. Il +1 riguarda una nuova feature di Facebook, anche detto il pubblico Look-a-like: una possibilità davvero molto interessante per andare a scalare il nostro target in una maniera che fino a poco tempo fa era del tutto impensabile.

 

Metodo uno: Potresti avere un tesoro e non sfruttarlo.

Il primo errore capitale?
“ Voglio raggiungere gente nuova, taaaanta gente 😐 ”

e via a targettizzare intere metropoli o roba mega generica… e magari con qualche manciata di euro al giorno. Io lo chiamo “Pigeon feeding”. Letteralmente: gettare le briciole ai piccioni… sperando però di catturare le aquile.

A meno che tu non debba pubblicizzare un business o un prodotto nato ieri, ogni realtà avrà già un suo storico e un suo pubblico, piccolo o grande che sia. Partire da questo valore deve essere il primo passo di ogni campagna. Spesso sono dei veri e propri tesoretti: mailing list di migliaia di utenti, siti con un discreto traffico, foglie excel pieni di nomi ed email e via dicendo.
Tutte persone che conoscono già la tua attività, con le quali hai avuto già un dialogo o addirittura hanno già acquistato un tuo prodotto.

Cosa farci con questo bottino? il marketing parla chiaro a riguardo:
Vendere ad una persona che ha già acquistato da te costa 5 volte meno che acquisire un nuovo cliente.

Ancora ci stai pensando allora? sbrigati! imposta subito il primo target sfruttando ciò che già hai. Puoi farlo attraverso vari strumenti: facebook pixel (meglio se a 180 giorni) caricamento di contatti mail etc.

E ora: spara quella dannata offerta a chi già ti conosce!

 

Metodo due: Giocati il trust della pagina, usa i like come testimonial.

Dopo aver sfruttato bene database e pixel, passo ad una tecnica mista di targeting. Sempre presupponendo che la realtà in questione non sia appena nata, si spera avrà una pagina Facebook e il suo numero di like… Secondo uno dei principi del grande Cialdini (Non hai mai letto il suo libro? sbrigati a comprarlo qui: Le armi della persuasione. Come e perché si finisce col dire di sì – è in offerta ) la Riprova Sociale è uno delle principali leve di persuasione.

Cosa conviene fare allora:
metti il target su “Amici dei fan della pagina” accostato ad un interesse in target ma molto ampio ( +1mln ). Se è vero che ogni utente su Facebook ha una media di 300 amici (quella italiana è tra le medie più alte al mondo), è facile capire quanto ampio sarà il numero e quante persone vedranno il tuo annuncio.
Il vantaggio principale? vedranno questo tipo di Facebook ads invece di questa:

riprova sociale facebook ads amici dei fan della pagina

E’ facile da capire. Il tuo annuncio non sarà più “anonimo” ma sarà certificato da una o più conoscenze, un boost persuasivo del tutto gratuito che spingerà il tuo annuncio che è un piacere. Pura riprova sociale. Facile, veloce e soprattutto gratuita.

 

Il Jolly: La nuova feature del pubblico look-a-like

Marketto una ne fa e una ne pensa… un giorno mi sveglio ed eccola lì: “Novità! pubblico look-a-like”. Di cosa si tratta? Qualcosa che a mio avviso serviva davvero come il pane:

Un sistema che parte da un tuo pubblico e cerca di comporne un altro con le stesse caratteristiche, creandolo sulla base di 2000 punti di analisi e similitudini diverse.

Andiamo nella pratica come piace a me:
Hai un business molto complesso con clienti molto in target? carichi le tue 20.000 email e crei un pubblico Facebook, passi al look-a-like e dici: caro Mark generami un pubblico del tutto uguale sulla base dell’1% della popolazione italiana presente sul social network.

BAM!

Ecco un pubblico di una milionata di persone tutto per me, generato dai cervelloni a Palo Alto. Vuoi scalare una piccola nicchia? forse questa è la tua svolta. Una grande svolta.

 

Metodo Tre: Trova il tuo target ideale.

Qui si apre un’altra partita ancora. E’ il caso di prendere la lente di ingrandimento e la pipa, come un moderno Sherlock Holmes e di iniziare ad indagare.
Chi è il tuo target ideale?
Che libro legge?
Qual è il suo idolo?
Che locali frequenta?
Che strumenti usa sul lavoro?
Che età ha?
e via dicendo… è un lavoro lungo e complicato. Anche qui ho sviluppato un metodo e anche un pdf da scaricare.
Una vera e propria scheda che ti permetterà di affinare la tua ricerca come un laser… sarà per questo che il metodo l’ho rinominato:

Facebook Ads Laser Targeting

Sei curioso? ti basta saltare alla seconda parte di questo articolo!

Prima però, due cose importanti:

1) Scarica qui sotto lo schema del metodo 3+1

2) Hai trovato utile il mio articolo? hai qualche domanda? lasciami pure un commento qui sotto o un like, mi farà piacere!

Scarica GRATIS il PDF con lo schema Facebook Ads TURBO targeting

Nella mail che riceverai troverai lo schema per mettere subito il TURBO alle tue campagne Facebook Ads.

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