“No… Facebook lasciamolo stare. La Pubblicità su Facebook non funziona”.

Quando è il momento di impostare il marketing ho sentito dire questa frase da una marea di piccoli o grandi imprenditori. E voi?

Diciamola tutta: a me non dispiace che il network non goda sempre di ottima fama tra gli imprenditori (e talvolta anche da addetti ai lavori ben più autorevoli di me) .

Grazie a questo falso mito, nel network pubblicitario c’è meno concorrenza e chi ci crede continua a macinare numeri come se non ci fosse un domani, con meno guerra sui costi rispetto ad altri canali pubblicitari e tanti risultati per chi ci lavora duro ogni giorno.

“Mattè cosa intendi per ottimi numeri?” (domanda classica)

Dipende sempre tutto dal contesto ma ti potrei dire che come costi si può viaggiare su (euro):

  • Click a zerozerovirgola
  • Lead (contatto mail) a zerovirgola
  • Conversioni a partire da pochi euro.

Numeri 1 a 10 volte più performanti rispetto all’amico Google AdWords.

Se hai pazienza di seguirmi sui prossimi post entrerò nel merito di fatti e di numeri. …insomma esco gli screen. Proprio perché di chiacchiere su Facebook Ads se ne fanno tante e su questo blog vorrei entrare nella pratica il più possibile.

Facebook Ads e AdWords… il grande equivoco.

Ecco, a proposito di AdWords: è importante definire la differenza sostanziale tra i due per capire la natura di tanti problemi.

Su Google da un lato si intercettano le ricerche delle persone in tempo reale.
Dunque se cercherò “Avvocato Milano” sarà perchè ho un problema legale e mi serve in quel momento un professionista.
Dal lato del network pubblicitario Facebook invece, la nostra pubblicità mostrerà un annuncio ad “interruzione” cioè mentre sto beatamente navigando sulla mia bacheca e vedo le foto delle vacanze dei miei amici, ecco che mi spunta un post non richiesto, che in un certo senso interrompe il flusso della mia navigazione.

E questo fa tutta la differenza del mondo.

La differenza che ancora tanti non hanno capito.
L’annuncio medio su Facebook per molti diventa una sorta di “annuncio AdWords vestito a festa”.
Di solito – per intenderci – ha le seguenti e inquietanti caratteristiche:

  • Foto anonima o peggio con logo gigantesco. (hey, make my logo bigger baby”)
  • Testo del tipo: “Ristorante Aliotta – Pizzeria, bisteccheria, hamburgheria e primi. Qualità e bontà dal 1982.”
  • Richiamo all’azione del tipo “Contattaci”, “Prenota ora” o ancora peggio… il temutissimo “Richiedi maggiori informazioni”.
  • Link che ti butta sulla home del proprio sito

 

annuncio facebook
Sembra carino eh? in realtà è un annuncio Facebook di merda 🙁

 

In pratica la morte del marketing diretto.
Fare un annuncio del genere è sbagliato per così tanti motivi che faremo notte ad elencarli tutti (manca il richiamo al target, manca il posizionamento, manca un’offerta, manca un richiamo all’azione etc etc) ma i principi del marketing non possiamo valutarli tutti qui, ci vorrebbe un articolo a parte.
Passiamo piuttosto alle impostazioni del del pubblico:

Luogo: Milano, Italia
Età: 18-65+ (uomini e donne)
Iteressi: eh nisba… essendo rivolto a chiunque qui: scheda bianca.

Via.
Caricati 50 Euro e vediamo come va.

Il solito grande errore: non parlare del tuo target… ma parlare solo di te stesso.

Adesso immaginiamo dall’altra parte dello schermo:
A qualche migliaio di milanesi apparirà questo fantastico annuncio di un ristorante tra un post e l’altro della loro bacheca Facebook.
Cosa sucede? Eh… no… non lo cagheranno minimanente.
Un paio di like a caso, pochissimi click, zero prenotazioni.
Insomma 50€ buttate dalla finestra.
Perchè?

Subito una serie di motivi:

  1. Non sei la Nike, MacDonald o la Apple. Il mondo lì fuori non ha impresso in mente il tuo logo né il tuo nome. La tua identità non è un richiamo nell’immaginario di nessuno. Ma soprattutto: non è con la Brand Awarness che riempirai la cassa del tuo Ristorante.
  2. Ti stai rivolgendo a migliaia di persone totalmente a caso su Milano. Le possibilità che in quel momento intercetti qualcuno che abbia disperata voglia di mangiare ciò che offri e ti contatti (senza prendere in considerazione altri canali come passaparola, amici, ricerche su Google, Tripadvisor etc etc) sono le stesse di vincere alla lotteria.
  3. Non stai dando una sola buona ragione per essere contattato e subito. Stai solo dicendo “Ehi ciao sono xxx, un ristorante che fa i primi la pizza e la carne” ….Proprio come altre migliaia di ristoranti in città.
  4. E tanto per chiudere: Non stai dando un solo spunto per commentare questo annuncio o per suggerirlo ad un amico.

Insomma un disastro 🙁

L’annuncio Facebook è un foglio bianco.

Il problema principale è che Facebook Ads ha una forte componente psicologica, mentre AdWords è composto in larga parte da operazioni tecniche e ben poco creative. In pratica è come passare dalla matematica alla letteratura, sono due mondi distanti anni luce e che richiedono ragionamenti profondamente diversi.

Da un lato si ha una struttura di annuncio molto vincolata dove è più difficile sbagliare (specialmente ora che i consulenti Google sono molto presenti). Dall’altra si ha un foglio bianco, che può diventare un grande vantaggio per chi sa maneggiare i principi del marketing e uno strazio per chi non li conosce o non vuole dedicarci troppo tempo.

Qualcuno dai piani alti me l’ha confermato…

Insomma qualche difficoltà di comprensione in questo network pubblicitario ci sono… e anche negli uffici di Facebook lo sanno bene. Alla fine del 2015 qui in Italia (in realtà chiamano dall’Irlanda) è stato attivato un sistema di assistenza e consulenza per gli inserzionisti, tramite il quale è possibile parlare al telefono per imparare i principi base della creazione di un buon annuncio. Hanno iniziato a rapportarsi con i big spender ovviamente, ma l’idea è di arrivare a poter supportare chiunque.

Io ho già parlato con un consulente Facebook nei primi mesi del 2016 e la chiacchierata e stata lunga e molto interessante.
In via del tutto ufficiosa, tramite le centinaia di campagne che ha potuto vedere mi ha confermato quanto pensassi:
ad oggi Facebook Ads è un isola felice per pochi. In giro è pieno di presunti esperti social e altrettanta gente che si improvvisa inserzionista… ma la verità è una:
c’è un elite composta dal 10% di marketer o imprenditori che hanno fatto la scoperta dell’oro…

…ma il restante 90% di chi usa Facebook Ads per fare business ha un ritorno sull’investimento scarso o del tutto in perdita.

Per loro si. Effettivamente…

“La pubblicità su Facebook non funziona.”

E Tu?
Da che parte stai?

Fai parte di quel 20% che sta facendo grandi affari su Facebook Ads?

Se la risposta è negativa… hai due strade:

Contattami qui per una consulenza

oppure dai un’occhiata al mio articolo:

Sani principi per la creazione di un annuncio Facebook efficace

…Se invece stai andando benone, la penserai come me:

Facebook Ads non funziona?
…voi continuate pure a pensarlo
noi impostiamo la prossima campagna 😉

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