Vedo ogni settimana decine di campagne, faccio altrettante consulenze, e quando posso aiuto su gruppi e forum chi ha qualche grana con Facebook Ads.
Il problema numero uno?

Un targeting, terribilmente, inesorabilmente,
GENERICO.

Questa problematica crea un grosso malinteso che porta molti a scoraggiarsi.
“Matt.. ho fatto 6 annunci, li hanno visti 40.000 persone e ho preso quattro like di persone a caso e nessun contatto… Dove sto sbagliando?” Oppure: “Ho fatto un sacco di like e interazioni ma nessuno ha convertito”

E proprio per questo, tanta gente si è convinta che per la loro attività, la pubblicità su Facebook Ads non funziona! Proprio come ho scritto nel mio articolo che ti consiglio di leggere qui

Insomma mi capita di aprire le campagne, o farmi mandare gli screenshot, e la mia risposta è quasi sempre la stessa:
Perchè la tua campagna non funziona amico mio? il target che hai impostato è AMPIO…. TROPPO AMPIO!


C’è gente che targettizza tutto l’universo…

Insomma, cerca di targettizzare di più, cerca di capire chi è il tuo cliente ideale, chi è il tuo pubblico, chi può essere la cenerentola ideale per la tua scarpetta!

E la risposta, dall’altra parte, è sempre la stessa:

“Ok Matté… gran belle parole. Ma come cavolo si fà a trovare ‘sto target dei sogni per me? io vendo servizi alle aziende! E’ per questo che ho targettizzato “aziende e servizi”.

Purtroppo ha ragione da vendere l’amico qui sopra… ha fatto anche qualcosa di “logico” se vogliamo, ma che in questo canale pubblicitario proprio non può funzionare 🙁

Facebook è uno strumento molto più complesso di quello che si possa pensare: finché si tratta di pubblicare dei post e “potenziarli” per prendere più like commenti e condivisioni ci si può anche arrangiare col fai-da-te… ma quando si parla di vendite, conversioni e lead… beh lì l’improvvisazione non basta più. Ci vuole tecnica e applicazione di principi di marketing.

E’ anche il motivo per il quale molti esperti Social Media, seppur bravissimi a rendere virali dei contenuti, quando però si tratta di impostare campagne di vendita e conversione, fanno grandi buchi nell’acqua.

Capire come ragiona il targeting di Facebook:

Non è dato sapere come ragiona esattamente l’algoritmo di Facebook, ma una cosa è certa: quando scegli un macro interesse lasci al caro vecchio Zuckerberg la scelta del tuo pubblico, mentre se scegli un audience molto specifico come una marca, una rivista o un sito sei sicuro di applicare tu la scelta, inoltre eviti di tirare dentro una mole enorme di utenti che possono avere un valore commerciale molto basso o pari a zero.

Un esempio pratico?
se come target metti “interessi: Cani” Facebook inserirà in questo audience tutte le persone che hanno “dimostrato interesse” (cit.) per questo argomento.

Per quanto ne so io, chiunque metta like a video di cuccioli che fanno cose buffe può dimostrare interesse. La verità è che se vendi articoli per cani questo tipo di persona non comprerà mai. Inoltre ti farà perdere costi pubblicitari e tempo.
Prova invece a pensare di mettere in target tutte le persone che hanno messo like ad “Eukanuba”. Sai cos’è? Una marca di cibo per cani.
Il tuo audience conterrà solo chi ha messo il like a quella pagina. Dunque non gente che ha dimostrato interesse ma persone che hanno messo di loro spontanea volontà un like ad una pagina per essere aggiornati sul cibo per il loro caro amico a 4 zampe. Quale può essere la percentuale di gente che non abbia un cane tra questi?

Bene, adesso hai capito come ragiona il targeting di Facebook per interessi?

Ti spiegherò dunque in primis come affinare il targeting cercando di essere meno generico possibile e in secondo luogo come affinare al massimo gli audience tramite le preferenze specifiche 😉

Perchè un target troppo generico non funziona

Tra i tanti motivi, ne cito subito tre molto semplici:

1) Rivolgersi a tutti = non rivolgersi a nessuno
2) Più sei ampio e più è possibile che un competitor più grande ti schiacci
3) Probabilmente il tuo budget non è milionario, e con pochi colpi in canna è meglio mirare preciso. Molto preciso.

Adesso immaginiamo Andrea, titolare di un negozio di scarpe sportive a Roma.
Andrea parte con la sua bella campagna Facebook e si trova davanti alla scelta del target: “mmm negozio di scarpe da ginnastica… beh le scarpe interessano a tutti… uomini donne… vabé metto 25-45… giusto perché è l’età di riferimento del mio negozio… e interesse? boh provo sport visto che ho un po di tutto”

Luogo: Roma, Italia
Età: 25-65+ (uomini e donne)
Interessi: Sport

Ed eccoci lì… annuncio “Negozio di scarpe da andrea, qualità al giusto prezzo e ampia scelta
Si parte.
Come va l’annuncio?

SDENG :\

Rivediamo allora i 3 errori come ritornano:

  1. Si rivolge a tutti e dunque a nessuno: c’è il tipo che gioca a pallavolo e il calcio gli fa schifo… l’annuncio presenta scarpini, scarpe da tennis e da running… non lo stai chiamando in causa.
  2. Un competitor più grande ti schiaccia: Sei generalista? Perché dovrei comprare da te e non da Amazon, Zalando o Footlocker?
  3. Budget: con 5 euro al giorno vuoi provare a prendere il pubblico sportivo di tutta Roma? in bocca al lupo 😀

Il primo passo da compiere: sii specifico

Dopo il primo passo falso, e qualche soldo buttato dalla finestra, Andrea fa due belle scelte: la prima è rivolgersi a me per una cosnulenza B-) e la seconda è provare ad aggredire una nicchia più specifica all’interno del suo mercato.

Abbandona i suoi fantastici annunci “scarpe per tutto il mondo” e passa ad un annuncio per soli amanti del Basket. Non è ampio come il calcio ma ha molti appassionati, inoltre su quei modelli ha un margine più alto e per questo ha notato che sono buoni clienti per il suo business.

Adesso tocca provare ad inquadrarli… ed anche lì ci sono buoni spunti: il basket non è certo uno sport praticato dagli anziani, dunque già restringiamo il target età, inoltre si può targettizzare in mille modi, in base ai fan dei giocatori, ai circoli, alle riviste, e molto altro! e poi non mi devo scontrare con Amazon perché provo a fare delle offerte e un’assistenza molto specifiche su questo sport.

Bingo!

Ci siamo… forse questa è la volta buona.

Il secondo passo: trova il tuo target con precisione Laser

Finalmente le basi sono più solide. Ora si può partire alla caccia del nostro famoso utente ideale. Per questo passo così tecnico e delicato ho lottato molto in passato, come tanti ho buttato soldi, tempo e sudore, ma ho tirato su tanti di quei successi da averne creato un format che ho rinominato Facebook Laser Targeting.

Ho deciso di regalarti questo metodo e spero che ti faccia ottenere almeno la metà dei risultati che ha portato a me.

Da dove si inizia:

Prima cosa, ho creato un foglio per te che potrai scaricare proprio in fondo alla pagina. Stampalo e compilalo ogni volta che devi iniziare una campagna. Sembra qualcosa di semplice ma ha un valore altissimo. Te ne Accorgerai.

Fb Laser Targeting by Matteo Aliotta(ecco il documento che puoi scaricare in fondo alla pagina, ma prima ti consiglio di continuare a leggere l’articolo per utilizzarlo al meglio…)

 

Partendo dal foglio, inizia a catturare con la mente le caratteristiche del tuo cliente ideale, e proprio come un moderno Sherlock Holmes inizia a focalizzarlo, dagli anche un nome, si, può sembrare da matti… ma funziona!

Passo 1 – Compilazione del sistema Facebook Ads Laser Targeting

Metti il nome del tuo progetto e scrivi chi è il tuo target ideale. In questo caso: Marco, giocatore di basket amatoriale.

E ora subito a compilare il primo blocco, quello relativo ai dati anagrafici.
In questo caso di studio è semplice, il nostro cliente ideale è maschio, età 23-35, parla italiano e vive a Roma. I figli e la relazione non ci interessano in questo caso (ottimi però in molti ambiti) e anche il dispositivo ora è superfluo (anche se qui ho dei trucchetti niente male, ad esempio sugli utenti iphone… ma te ne parlerò un’altra volta 😉 )

Passiamo agli interessi, qui si fa seria:

  • Libri: E’ pieno di libri sul basket, inizia a cercare i pubblici più ampi e fatti due calcoli su cosa è più specifico. (Occhio, la bio di Jordan l’ha letta il mondo intero…)
  • Riviste: Questo nel nostro caso è un target della madonna. Le riviste di settore sono certamente lette al 90% da chi gioca almeno a livello amatoriale
  • Siti Internet / Pagine Faceboook: Anche qui piatto MOLTO ricco, è pieno di siti o gruppi facebook da migliaia di fans.
  • Eventi: Ci sono eventi, tornei, meeting in questo ambito? beh penso proprio di si. Altro target perfetto per trovare giocatori amatoriali
  • Celebrità: Uno dei miei target preferiti. Qui è facile trovare la gallina dalle uova d’oro.
    Ma attenzione, è anche facilissimo sbagliare. Io faccio sempre lo stesso esempio pratico per spiegarlo: vuoi targettizzare gente che gioca a calcetto? Evita Cristiano Ronaldo. lo conoscono tutti e ha un milione di like di ragazze che lo seguono solo perché è bonazzo. Piuttosto punta su Ibrahimovic. La sua qualità non è certamente la bellezza, ma è molto forte e tamarro in campo, piace perlopiù a chi conosce meglio il calcio e probabilmente lo pratica.
  • Strumenti Questo è spesso un match winner specialmente quando si va in ambito b2b, ma anche qui si può fare mooolto bene. Quali sono gli strumenti di un cestista? facile, abbigliamento tecnico, palloni, scarpe, canotte, borse, polsini…. c’é un mondo ragazzi. E qui veramente… può avere il like alla Spalding uno che non ha mai giocato a basket in vita sua? la vedo dura… ecco perché gli Strumenti sono veramente Laser. Come piace a me.
  • Luoghi Che luoghi frequenta il giocatore? Locali specifici, piazze, palazzetti, circoli, playground. I luoghi frequentati dicono molto delle persone.
  • Studi Beh in questo caso siamo un po fuori target. Non esistono università per studiare basket ma sicuramente l’ambito scuole di basket o squadre amatoriali può portare soddisfazioni… chi cerca trova.

Riguardati la tua scheda, scordato niente? Beh direi che puoi ritenerti soddisfatto. Hai un identikit pazzesco del tuo cliente ideale, ed il bello è che puoi farne tanti diversi, per tipologia, per sesso, per età, testarli tutti per ampliare il tuo pubblico o per restringerlo al massimo. Ma ora andiamo al sodo:

Passo 2: Misurare gli audience della tua scheda

Adesso viene il bello… apri quel fantastico strumento che è Audience Insights e inizia a tirar giu dei numeri!
non dovrai far altro che partire dall’inizio per vedere le dimensioni del tuo pubblico e capire se ci sono i presupposti per fare una campagna.
In sintesi: applica per primi i dati demografici come sesso, età, luogo etc. e poi inserisci gli interessi uno iniziando a scorrrerli per vedere di quali numeri parliamo… inizia a giocarci con quei numeri e cerca di trovare l’ampiezza giusta, anche qui Facebook ti dirà se hai trovato un target abbastanza definito. Puoi provare con un unico pubblicone che è la somma di tutti questi oppure studiare delle combinazioni diverse qualora la somme fosse troppo ampia. Non scordarti inoltre di giocare con le similitudini, è pieno di strumenti per trovarne. Insomma la cosa più importante è fare test, test e test!

Siamo arrivati alla fine. Sono sicuro che il sistema ti sarà di grandissimo beneficio, basta applicarlo nel modo giusto.

Le ultime 3 cose:

1) Se vuoi fare domande, considerazioni o solo un saluto, lasciami un commento qui sotto, fa sempre piacere 😉
2) Se non hai letto la prima parte dell’articolo, dove parlo del TURBO Targeting dovresti farlo subito, ti stai perdendo altrettanto valore e risultati! trovi l’articolo qui.
3) E ovviamente scarica dal box qui sotto il PDF per usare subito il Facebook Ads Laser Targeting!

Buone campagne e a presto!
Matt

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