Best of 2020

Un anno particolare, difficile, sfidante, inedito. Un “cigno nero” per dirla alla Taleb. Di questo 2020 è stato detto di tutto e di più; il mio modo di chiuderlo è chiamare in raccolta alcuni tra i professionisti digital che stimo, per mettere assieme una lista corposa di consigli e di considerazioni. Il risultato è stato fantastico: il contenuto che avrei voluto trovare sotto l’albero a fine anno.

Un grande Grazie a chi ha contribuito. E Grazie a voi che sempre di più mi fate sentire il vostro supporto ❤️

Ma ora bando alle ciance, via all’elenco del top del top dell’anno!

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Matteo Aliotta

Growth Marketing Manager @ LVenture Group spa

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

In un anno come questo, ho rivalutato ancor di più l’importanza degli asset e le skills che durano nel tempo. Come sai, sto sempre sull’ultimo trend, tattica o trick, ma quello che ha fatto la differenza anche stavolta, sono le cose che durano. Non una stagione, ma anche 10-20 anni. Qualche esempio? il copywriting, le solide basi del marketing, le conoscenza dei principi psicologici, di user experience e la creatività. Ebbene si, è tornata fondamentale e lo sarà sempre di più: basti immaginare che uno strumento come Facebook ads, viaggia sempre più in “autopilot” grazie al suo algoritmo che migliora di anno in anno. Anche in quel caso, la creatività sta facendo la differenza.

🛠 Il tool più figo dell’anno

Ne potrei dire tanti ma scelgo Clockwise. Perché come tutti i grandi tool fa una cosa semplicissima ma la fa bene: ti ottimizza il calendario. Il calendar è qualcosa di centrale nella nostra vita lavorativa e non solo: questo tool ti aiuta ad incastrare gli appuntamenti in maniera ottimizzata per lasciarti più momenti di focus, ti definisce meglio visivamente gli impegni e aggiunge le tempistiche di percorrenza per arrivare ad un appuntamento. Oro! 

📚 Il libro più bello che ho letto

Per una serie di motivi scelgo The Almanack of Naval Ravikant: è un libro ricchissimo di consigli di vita, business e di mentalità nati dal Co-Founder di AngelList, noto imprenditore ed investitore. All’interno ci sono spunti preziosissimi che sembrano essere perfetti anche per i tempi in cui viviamo. Forse quella parolaccia che è diventata l’appellativo “Guru” per una volta non stona. Non accanto al nome di Naval Ravikant. Provare per credere.

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

Molti dicono sia l’anno del ritorno delle newsletter. Io confermo questo trend e penso che forse la fonte di valore più alta l’ho trovata proprio da delle email che ogni volta sono una sorprendente fucina di idee, tools, fonti di approfondimento e appunto trends.
Trends.vc è una newletter così ricca che la vorrei tenere segreta e tutta per me, ma non posso non farvela godere, sarebbe uno spreco!

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Giorgio Gioacchini

CEO @ Studioplace
Co-Founder @ Digital Yuppies

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

Tre cose:

La pianificazione oltre l’anno: in particolare oltre i due e i tre anni. Trovare il tempo, tanto tempo, per distaccarmi dal lavoro operativo quotidiano e le scadenze mensili per concentrami sulla strategia, sulle nuove opportunità in cui investire e sulle eventuali vie d’uscita da percorre nel caso in cui non debbano andare bene alcune cose.

Colmare il gap di skill: lavorare sull’acquisizione di nuove skill necessarie per compiere questa trasformazione e lavorarci quotidianamente: teoria e poi subito pratica.

Vision: mi sono reso conto che quello che vedo io nel futuro aziendale non è esattamente quello che vede il team che lavora con me. Così quest’anno ho scritto una “lettera dal futuro” in cui ho raccontato com’era la mia vita tra 10 anni e quindi quella dell’azienda. Fare questo mi ha permesso di rinforzare rapporti e vedute comuni con chi vuole vedere le stesse cose nel suo futuro, fornendo quindi uno scopo più alto che va aldilà dell’operatività quotidiana.

🛠 Il tool più figo dell’anno

PINV, un tool per il controllo del cashflow aziendale. Chi mi conosce sa che sono un maniaco del controllo, soprattutto quando si tratta della finanza aziendale. Questa necessità nasce da un periodo in cui me la sono vista brutta: ero alle prime armi, avevo sottovalutato l’importanza di avere la situazione della liquidità aziendale perfettamente sotto controllo e ho rischiato di rimanere senza soldi e dover chiudere. Nel corso del tempo ho acquisito le skill necessarie e mi sono creato dei miei framework per il controllo finanziario. Poi ho conosciuto Pierre il founder di PINV, un nuovissimo tool che fa quello che io faccio con i miei fogli excel ma con una serie di altre funzioni utilissime in più. Sto avendo il piacere di essere un loro advisor e li sto aiutando ad implementare delle feature che secondo la mia esperienza sono essenziali.

📚 Il libro più bello che ho letto

Il Cammino dell’Arco di Paolo Coelho. E’ un libro che parla del cammino interiore. Cosa c’entra con il business? Per me il business è parte ed espressione del cammino interiore. Per chi ha letto Il Manuale del Guerriero della Luce e lo ha apprezzato, consiglio vivamente la lettura anche di questo libro. Vi riporto solo una frase del libro che mi è piaciuta particolarmente: “Un maestro non è chi insegna qualcosa, ma chi ispira l’alunno a dare il meglio di sé per scoprire una conoscenza che già possiede nella propria anima.”

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

Il podcast Marketing Secrets di Russell Brunson, i training di Frank Kern, tutto quello che dice Dan Kennedy (direct marketing a parte, soprattutto il suo modo di pensare sul business).

Per concludere, i consigli sui libri da leggere di Matteo Aliotta. Ti devo tanto per avermi fatto scoprire E-myth di Michael Gerber nel momento in cui ne avevo davvero bisogno di leggerlo (iscrivetevi alla sua newsletter per beccarvi i suoi consigli!!).

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Daniele Proietti

Head of Growth @ Saturno Consulting
Founder @ Strange Office Coworking

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

Se ti dovessi dire che cosa ha fatto la differenza nel mio Business in questo 2020 (e in quelli che seguo come consulente) non ti direi una feature in particolare, non questa volta sebbene tu sappia quanto a me piacciono i barbatrucchi digitali! Credo che il 2020, portando con se tutte le difficoltà che sappiamo, sia stato un anno di rinascita per il Marketing, quello vero, fatto di strategie! Quindi la differenza l’ha fatta un cambio di atteggiamento, due anzi, che posso racchiudere nelle parole chiave: customer marketing e direct to consumer marketing. Il primo teso a massimizzare la relazione tra brand e cliente e il secondo a rafforzare la propria strategia a partire dal prodotto.

🛠 Il tool più figo dell’anno

Il 2020 è stato l’anno che ha sdoganato lo smart working (e remote working), lo sappiamo, quindi mi verrebbe da dire tutti quei tool che facilitano il lavoro a distanza, il primo su tutti che mi sento di segnalare è Miro: una lavagna digitale per fare le riunioni da casa come in presenza.

📚 Il libro più bello che ho letto

Il libro più bello che ho letto quest’anno è una rilettura che, però, visto il periodo lo consiglio come se fosse uscito quest’anno: Intelligenza emotiva di Goleman. Perché l’ho riletto e perché lo consiglio: ci siamo ritrovati nel bel mezzo dell’anno a cambiare completamente le nostre abitudini, a lavorare a stretto contatto con i nostri familiari e a distanza dai nostri colleghi. Questo ha portato, per molti, dei grossi problemi: liti in famiglia perché il bimbo urla, il cane abbaia, ho letto male un messaggio di un mio collega e non ho capito che stava scherzando e, di conseguenza, malumori. Incomprensioni sopratutto nei soggetti che non erano allenati a tutto questo, allenati a mettersi nei panni dell’altro e capire che anche lui vive nella stessa difficile situazione e ha bisogno di supporto.

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

La fonte da dove alimento la mia formazione sono le newsletter (ma non erano morte!?) che sono più vive che mai e, anzi, attraverso il finanziamento privato (Patreon e altri) stanno ritrovando nuova linfa e raggiungendo un livello di qualità eccellente per il lettore.

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Gigi Nigro

Full-stack Digital Marketer, SEO & Blog @ Marketing Ignorante

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

Difficile dirlo con precisione, ma credo che abbia fatto la differenza la mia community che ho costruito online. Da quando ho seguito è molto più facile essere esposti ad occasioni interessanti di collaborazione.

🛠 Il tool più figo dell’anno

Futureme.org : scrivi una lettera al te stesso del futuro e fattela recapitare tramite mail. L’ho scoperto durante il primo lockdown e lo trovo utilissimo. Negli ultimi mesi ho messo nero su bianco un sacco di preoccupazioni. Non vedo l’ora di rileggerle quando mi saranno recapitate le lettere in futuro per rendermi conto che erano solo stupide pippe mentali.

📚 Il libro più bello che ho letto

La Sottile Arte di Fare quel che Ca**o ti Pare di Mark Manson. Si tratta di un libro che ti devasta la scala dei valori. Ad un tratto tutto quello che credevi avesse importanza non ce l’ha più e smetti di dannarti per problemi inutili perché li inizi a vedere in un’ottica completamente diversa. Sarà che l’ho letto nel momento giusto, ma per me è stato rivoluzionario.

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

Troppo di parte ma nella newsletter di Matteo Aliotta, insieme a quella di Raffaele Gaito. Ho adattato la mia newsletter ad un formato molto simile a quello proposto da loro perché ogni volta che apro quelle mail trovo sempre almeno qualcosa di utile.

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Andrea Antonelli

Head of Digital & Co-Founder @ Enzima

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

Le relazioni umane: forti, solide e durature. Si, sembra banale ma in questo anno in cui le distanze sono aumentate (per forza di cosa) aver lavorato in passato sulla creazione e il consolidamento delle relazioni con partner, clienti, colleghi e dipendenti ha permesso di mandare avanti (e a far crescere) la “baracca” nonostante la situazione di crisi che ha condizionato negativamente un pò tutti i mercati. Non a caso nel sito di Enzima trovi: “Crediamo nel Digital Marketing quanto crediamo nelle relazioni umane.” No?

🛠 Il tool più figo dell’anno

Oviond: ancora un pò grezzo ma visti i presupposti può migliorare e crescere molto. La sua value proposition? All Your Digital Marketing Data In One Place. Oviond si integra con le principali piattaforme generando report automatici. Qualche esempio? Google Analytics, GMB, Facebook, Instagram. Facebook Ads, YouTube, WooCommerce, LinkedIn e LinkedIn Ads… E molti altri. Una volta generata la dashboard necessaria non dovrai fare più nulla, ma solo analizzare i dati o inviare i report ai clienti. Lo abbiamo acquistato con il lifetime attraverso AppSumo (che sia lodato). 

📚 Il libro più bello che ho letto

Come Migliorare il Proprio Stato Mentale, Fisico e Finanziario. Manuale di psicologia del cambiamento di Tony Robbins. Si, è vero è il solito titolo click bait all’americana… Però che gran libro. Ho sentito diversi pareri discordanti su questo testo (ormai con qualche annetto) ma io voglio essere sincero. Nessun libro come questo mi è riuscito a dare un cambio netto e concreto al mio approccio, alla mia mentalità e alla mia visione delle cose (nella vita e non solo nel lavoro). Come potrei non consigliarlo? 

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

The Update: È un’estensione di 4books di Marco Montemagno (inizialmente si poteva acquistare singolarmente a 5€ al mese, ora non sono certo si possa fare… Però, grazie a un’offerta, pago 40€ l’anno per entrambi). Davvero comoda per essere aggiornati sulle notizie tech, digital, business giornaliere. Inoltre, ogni giorno, vengono proposti 2/3 tool poco conosciuti o appena nati che hanno delle ottime prospettive future. Ogni giorno alle 18.00 vengono date 7 notizie rilevanti (con riassuntino in italiano e link di approfondimento principalmente in inglese), 3 tool/strumenti (sempre con testo in Italiano e link di approfondimento) e una citazione ispirazionale. Nel weekend invece c’è il riassunto delle notizie più interessanti della settimana passata. Davvero utile e, oggi, non potrei farne a meno.

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Giovanni Cavaliere

Responsabile Marketing Digitale - LuissX

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

La differenza l’ha fatta il fermarsi e pensare più al marketing vero (valore e bisogno da soddisfare) che il tool in sé. Ha dato performance molte positive il fatto di rallentare un attimo, lavorare a livello di comunicazione per veicolare i veri punti di forza, senza spingere troppo sul concetto della qualità percepita. La creatività ha aiutato molto le metriche “alte” e poi sicuramente ha dato grandi soddisfazioni Google Discovery che ha permesso di gestire in un’unica campagna tutti gli annunci visivamente accattivanti, annunci rich e sistemi di bidding automatici di Google a CPA target / Massimizza le conversioni. Ho notato che questa campagna lasciando spazio all’algoritmo di Google, ci ha permesso di aumentare notevolmente il volume dei lead rispetto alle singole campagne display o video.

🛠 Il tool più figo dell’anno

Probabilmente già molto conosciuto ma l’ho trovato il miglior tool di quest’anno, nonostante sia gratuito e, probabilmente, sostituibile con un altro paio di tool, mi è piaciuto molto come approccio (molto analitico) ed il fatto che fosse completamente free e quindi adattabile soprattutto alle startup. Parlo di Yandex Metrica, che ho rivalutato moltissimo (apprezzatissima la funzione del tracciamento del tunnel e degli obiettivo in automatico, oltre ovviamente a flussi di conversione, mappe di calore e registrazioni delle sessioni).

📚 Il libro più bello che ho letto

Il libro più bello che ho letto quest’anno è Influenza Invisibile di Berger , lo raccomando perché a tratti può sembrare scontato ed ovvio ma raggiunge un ottimo livello di dettaglio soprattutto rispetto al comportamento del consumatore moderno, utile per rifocalizzarsi su ciò che conta nel marketing.

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

Mi è piaciuto molto il 24+ in abbonamento: approfondimenti, grafici, per capire l’economia e la finanza. Come fonti del marketing il podcast The CMO podcast, Marketing O’Clock. Cito una bella newsletter non solo di marketing ma attualità:, economia, business e tecnologia TheHustel.co

Sul libro ero in difficoltà, ho messo quello recente che mi è piaciuto di più (forse proprio perché recente, ma molto bello comunque)

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Raffaele Gaito

Growth Coach, Blogger e Autore

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

La differenza l’ha fatta la pandemia e non scherzo. In due settimane mi son ritrovato a perdere un buon 70-80% delle attività schedulate per tutto il resto dell’anno e ho dovuto tirarmi su le maniche. È stata una sveglia potentissima. Ho fatto partire iniziative che tenevo in stand-by da anni, solo perché ero troppo pigro o troppo preoccupato per lanciarle. Quando si dice che nelle crisi nascono le opportunità significa proprio questo.

🛠 Il tool più figo dell’anno

Se devo rimanere su un tool utile nel 2020 direi senza ombra di dubbio Miro. Io che lavoro in azienda a fare workshop e lezioni passo la maggior parte del tempo davanti a una lavagna con i pennarelli in mano. Quando mi è stato tolto questo mi è crollato il mondo addosso. Poi ho preso Miro premium ed è stata una svolta. Oggi faccio senza problemi anche 4-5 giorni di full immersion con un cliente tutto sulla lavagna virtuale di Miro.

📚 Il libro più bello che ho letto

Ne vorrei citare almeno 3 o 4, ma mi trattengo e ne scelgo solo uno: Antifragile di Taleb. Avevo letto già Il Cigno Nero e qualcos’altro di suo, ma mai Antifragile. Poi in una delle tante interviste che ha fatto a inizio pandemia ha detto che quello è il suo libro migliore. Quindi mi ci sono immerso e mi ha aperto un mondo. Era il libro giusto per un momento come questo. Ti apre la mente su tutta una serie di concetti fondamentali anche per chi fa business.

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

Se nella domanda precedente era difficile selezionare una sola risposta, qui è quasi impossibile. Cito la newsletter di Ryan Holiday che si chiama Daily Stoic, perché è qualcosa che magari è meno conosciuto a chi è nel nostro giro. Io lui lo adoro e ho letto qualsiasi suo libro. Ha questa newsletter giornaliera dove manda piccole pillole di riflessione basate su principi della filosofia stoica. Una manna dal cielo in un momento come questo.

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Massimo Chieruzzi

ex General Manager and Co-Founder @ AdEspresso - Hootsuite

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

Il concetto di code as content. I blog post sono importanti in una strategia di content marketing … ma anche il codice può essere considerato un contenuto. In AdEspresso in passato il nostro “contenuto” più popolare fu l’ads gallery. Un semplice tool per cercare fra milioni di Facebook Ads. Spesso dei semplici tool gratuiti da aggiungere al proprio sito hanno un costo di poco superiore a un contenuto di qualità e sono molto più efficaci per attrarre traffico:

  • Sono estremamente linkabili, serve meno fatica per promuoverli
  • Si possono fare tanti mini product launch su product hunt e simili che danno un bel boost di traffico iniziale
  • Oltre al traffico portano leads, spesso con un livello di informazioni raccolte molto superiore alla classica landing page.

Per esempio con il nostro tool per verificare la validità delle email, con un solo click abbiamo la mail e il nome dell’utente ma possiamo anche vedere quanti contatti hanno su Hubspot e quanto sono sofisticati per capire se sono un buon potenziale cliente per il nostro prodotto. Il tutto senza che l’utente si arrabbi perché gli abbiamo chiesto troppe informazioni.

🛠 Il tool più figo dell’anno

Ultimamente sono in fissa con Notion … non è strettamente un tool di marketing ma un ibrido che se ben sfruttato può consentire di gestire tutta l’azienda da un punto centrale. E’ una knowledge base, un project tracker, un editorial calendar… si può veramente usare per qualsiasi cosa. E’ ancora migliorabile ma il potenziale è enorme.

Poi… ma qui sono di parte perché è il nuovo progetto su cui sto lavorando, Breadcrumbs con cui stiamo cercando di rendere il lead scoring alla portata di tutti.

📚 Il libro più bello che ho letto

Diversi, il migliore per marketers probabilmente è stato Traffic Secrets. Russel Brunson non ha bisogno di presentazioni, ha costruito dal nulla un impero con ClickFunnel. Anche se considero un po’ troppo aggressive certe loro tattiche, il libro è eccezionale e descrive un ottimo framework per acquisire traffico attraverso i vari canali. Sicuramente un libro che vale la pena leggere insieme al suo primo e più vecchio libro, DotCom Secrets.

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

Domanda difficile. Blog di qualità ce ne sono tanti… purtroppo ultimamente il concetto di 10x blog post (o skyscraper …o pillar) ha preso una direzione fastidiosa dove si scrivono contenuti di 10.000 parole per Google e non per l’utente col risultato che spesso bisogna perdere 30 minuti per leggere un papiro dove le informazioni utili potevano essere scritte con 500 parole. Ma aldilà di questo …in generale direi Twitter. Un social network che ho ignorato a lungo ma dove ultimamente sono più attivo e sto apprezzando molto per la possibilità di interagire con persone molto più intelligenti di me. Se devo citare un account in particolare direi Rand Fishkin che ultimamente con Spark Toro pubblica sempre cose molto interessanti e non strettamente SEO. (Disclaimer: Sono investitore in Spark Toro ma ovviamente non è una marchetta, Rand non ne ha bisogno :P).

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Benedetto Motisi

SEO Expert, Giornalista e SEMRush Top Influencer

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

Il mio omonimo Baruch (Benedetto) Spinoza diceva che l’occasione arriva solo per chi è ben preparato. Quest’anno, spartiacque per molti, è stato per me il momento di decidere se attraversare la sliding door dei progetti personali. L’ho fatto, e mi sono stati utili – lavorando in ambito dell’editoria digitale – due nuovissimi strumenti di Google: i News Consumer Insights e i RealTime Content Insights che, applicati in pendant con le consuete analisi di Search Marketing, permettono di definire i tipi di pubblico anche dei portali che vivono di query informazionali e a dare un polso della situazione della navigazione in tempo reale dello stesso.

🛠 Il tool più figo dell’anno

Mangools SEO Suite. Meno blasonato rispetto ai soliti nomi, ma per una cifra inferiore ai 500 euro all’anno, ci si porta a casa un kit di strumenti di questa startup slovacca che permette di analizzare una approfondita Search Query Analysis, di tracciare le query di interesse, valutare le SERP per ognuna di esse (per me una feature importantissima) e ha anche un buono strumento di analisi dei link. Avesse una dashboard con il traffico stimato, sarebbe perfetto.

📚 Il libro più bello che ho letto

La biografia di Muhammad Alì a opera di Thomas Hauser. Mi sono ripromesso di leggere libri “tecnici” solo se si parla di investimenti, per tutto il resto voglio approfondire solo argomenti orizzontali, e in questo caso di un personaggio che orizzontale sul ring c’è andato poche volte in vita sua e quando è successo si è sempre rialzato.

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

I podcast del collega Emanuele Vaccari (che ha avuto anche la gentilezza di ospitarmi) e i video di FastForward di Giorgio Tave sono appuntamenti irrinunciabili fra lo stare sul pezzo e la divulgazione che mantiene un tono asciutto – se volessi sentire gente che urla o è entusiasta vado su Twitch a spizzarmi le e-girl che giocano.

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Luca Barboni

Founder & VP of Growth @ 247X

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

L’implementazione degli OKR. In particolare il modo in cui, grazie agli OKR, siamo riusciti ad organizzare durante nel Q3 e Q4 un’operazione di ristrutturazione dei servizi che ha portato più focus, meno entropia, un pricing più alto e molta più qualità ai clienti. Facendo una retrospettiva, oggi il nostro ticket medio mensile equivale a x6 quello che chiedevamo 2 anni fa e la retention è ancora migliore.

🛠 Il tool più figo dell’anno

Coda.io. E’ uno strumento che è subito diventato parte dello “stack” di tool che utilizziamo in azienda per realizzare guide interne, workshop, creare siti per eventi (ci ho organizzato un hackathon in 2 settimane!) e documentare dati di successi e fallimenti per poi usarlo come -lascito- ai clienti. Super semplice da usare e ti fa integrare elementi da google drive, trello, e altre piattaforme. Una specie di google docs collaborativi on-steroids. Ma proprio tanti steroidi.

📚 Il libro più bello che ho letto

Il libro più bello che hai letto quest’anno e perché lo raccomandi
No Rules Rules di Reed Hastings (CEO di Netflix) e Erin Meyer. Mi è piaciuto perché è stato utile a capire come dar vita ad una cultura aziendale dove il 100% del team è responsabilizzato e capace di agire con lo stesso impatto che normalmente detengono unicamente i founder. Ti aiuta a smontare tante regole del management tradizionale che sono “di senso comune” ma che in realtà diventano un ostacolo alla velocità e all’imprenditorialità distribuita in un’azienda. Radicale, spaventoso, ma super d’impatto.

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

Ti direi “i siti degli altri” 😀 non seguo assiduamente nessun canale in particolare ma spazio da Slideshare, Medium e Youtube in base a quello che mi serve, ascoltando al minimo i “nice to have” e andando a caccia di quello che mi serve, quando mi serve. Come dicevo prima un elemento centrale di quest’anno è stata la ricerca finalizzata al service design, perciò ingegneria inversa sui siti degli altri, preventivi finti per studiare altri modelli, call con partner e persone che hanno già risolto le sfide che sto affrontando sono stati elementi fondamentali per avere extra valore.

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Adriano Ercolani

Head of Growth @ Treedom

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

Mantenere costantemente un tono di comunicazione positivo e propositivo. Ogni campagna fatta, ogni copy, ogni immagine utilizzata, ha sempre avuto una funzione propositiva e mai distruttiva, o peggio, speculativa, visti i tempi che stiamo trascorrendo tutti.

🛠 Il tool più figo dell’anno

Stellar.io: E’ un tool che monitora gli influencer in tutti i loro canali. Ha reportistiche complete, dati quantitativi e qualitativi incredibili e utili per valutare gli investimenti su questo canale. Ha anche un’estensione di chrome con la quale puoi al volo fare un check del profilo dell’influencer, senza dover per forza tenere sempre aperto il tool. Puoi creare campagne, gestire progetti e monitorare costantemente i costi e il ritorno dell’investimento. Ha anche delle analisi predittive sulle performance.

📚 Il libro più bello che ho letto

No Rules Rules di Reed Hastings. Come Netflix è diventata Netflix e perché è diversa da tutte le altre aziende. Non basta fare i numeri, ma soprattutto, i numeri arrivano se sotto c’è una filosofia forte e delle basi solide.

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

Daily stoics, il canale youtube di Ryan Holiday. Sono un fissato della filosofia stoica e Ryan Holiday è il mio autore preferito. Direi combo perfetta.

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Damiano Oliva

Head Of Marketing @ Secret Key

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

Campagne DCO Facebook. Facebook combina in automatico le risorse che gli fornisci, creatività e copy e automaticamente genera le ads basate su di esse mostrando a ogni utente la combinazione perfetta per sé.

Perché sono state utili? Perché ci permettono di lanciare le campagne in maniera più veloce facendo ottimizzare le combinazioni a Facebook, permettendoci di concentrarci maggiormente sul funnel e ottenendo migliori performance. In sintesi, perché le consiglio? Risparmio di tempo e performance migliori rispetto ad altre campagne simili.

🛠 Il tool più figo dell’anno

Convertbox: Un tool che permette di creare modali, sticky bar e pop-up in maniera estremamente facile e veloce essendo totalmente drag and drop. Permette inoltre di segmentare il pubblico in base alle azioni che fa sul sito o alle informazioni che abbiamo nel nostro CRM e mostrare quindi messaggi più pertinenti e personalizzati.

Lato reportistica è estremamente immediato: permette di capire con una sola schermata il numero dei lead ottenuti, la percentuale di conversione e, nel caso di A/B test, quale versione stia funzionando meglio.

📚 Il libro più bello che ho letto

ll Codice della Persuasione di Christophe Morin. Dopo una prima parte teorica che illustra le basi scientifiche del neuromarketing vi è una seconda parte che, partendo dalla Neuromappa, mostra perché essa influenza le vendite e, soprattutto, come utilizzarla con numerosi esempi pratici.

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

Ne voglio consigliare due: La prima è Depesh Mandalia, famoso marketer specializzato su Facebook Ads. Nel suo gruppo gratuito “Facebook Ads Expert Academy” vi sono numerosi contenuti di valore, totalmente gratuiti. Lo apprezzo perché fa esempi pratici con strategie replicabili piuttosto facilmente da tutti e spiega il perché prendere una decisione piuttosto che un’altra.

La seconda è una fonte “istituzionale”: la sezione IQ di Facebook dove escono spesso report utilissimi su numerosi verticali. Sono utili perché permettono di capire alcuni trend attuali, ipotizzarne di futuri e inviare strategie approfondite ai clienti basati su numeri e non su opinioni.

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Gerardo Forliano

CX & Growth Strategist e Autore

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

Ho sperimentato in alcuni settori (dal mondo saas a ecommerce, fino agli eventi online) i cosiddetti nano-influencer, quelle persone che hanno un seguito abbastanza esiguo ma molto attivo e coinvolto, e grazie alle loro attività di storytelling e promozione hanno portato risultati significativi che probabilmente non avrebbe portato un influencer, il cui seguito è pari alla somma dei followers dei vari nano-influencer.

🛠 Il tool più figo dell’anno

Workona, un’estensione di Chrome. Da quando lo uso ho nettamente migliorato le mie performance a livello operativo perché permette di gestire e organizzare i vari siti web e applicazioni in diversi workspace, dalle varie aree lavorative allo studio, raccolta di idee e faccende personali.

📚 Il libro più bello che ho letto

24 Assets (in italiano “Le 24 chiavi della crescita. Come creare un business digitale scalabile e redditizio“) di Daniel Priestley. Mi sono piaciuti molto i concetti espressi in questo libro perché offre una panoramica completa di tutti quelli che possono diventare dei veri e propri asset su cui fare leva per la crescita di un business.

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

Avendo una particolare passione per il mondo SaaS e alcuni progetti in mente in generale nel settore subscription, mi sono informato tramite il blog e la newsletter di ProfitWell.

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Virginia Tosti

Head of Growth start2impact

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

Io non vorrei deludervi, ma tutto quello che quest’anno ha fatto la differenza per start2impact è stato coltivare il lato umano, mio, del mio team e della nostra community. Lavoro ogni giorno per dimostrare che le aziende oggi possono essere sostenibili anche mettendo le persone davanti al profitto, per cui è su questo che investo la maggior parte del mio tempo.

🛠 Il tool più figo dell’anno

Non è un tool segreto ma Data Studio usato bene è davvero una svolta, integrato con Facebook ads e Google ads, Instagram, YouTube, (ci sono integrazioni praticamente con qualunque cosa anche se molte a pagamento) ti permette di avere dati di diverse piattaforme in un’unica vista, così non perdi mai la visione a 360° di tutto quello che succede.

📚 Il libro più bello che ho letto

A livello umano, Le Emozioni che Curano di Erica Poli, una spiegazione scientifica a diversi blocchi emotivi che in un modo o nell’altro tutti noi abbiamo. A livello più business sto leggendo L’unica Regola è che non ci sono Regole, la storia di Netflix, mi piace sempre conoscere i retroscena di chi innova.

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

Simon Sinek (video su YT) è come se vedere i suoi video mi avesse “autorizzato” ad essere più umana e meno tecnica.

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Dario Albini

Founder at The Freelancer's Island

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

L’ottimizzazione SEO delle schede dei local business su Google Maps. È stato sorprendente scoprire l’aumento, da un anno con l’altro, del totale di utenti che cercano attività locali direttamente in Maps senza passare da Google Search e di quanto i competitor al momento paiono inconsapevoli della cosa, lasciando una grossa opportunità per costruire un flusso di lead organiche a costo zero.Testato sui seguenti local business coworking, uffici privati e sale riunioni.

🛠 Il tool più figo dell’anno

Clickup. Va bene Trello, va bene Notion, va bene Asana. Ma quando c’è seriamente da mettere ordine alla complessità non tengono.I tool che usiamo condizionano il modo stesso in cui formuliamo e organizziamo i pensieri. Clickup è l’unico tool che ho trovato che contribuisce a creare un’infrastruttura ordinata e non dei limiti nella mia testa, nel far fronte alla complessità di gestione di una moltitudine di progetti diversi nella natura, nei processi, nei tool utilizzati e nel team coinvolto.

📚 Il libro più bello che ho letto

The E-Myth Revisited: Why Most Small Businesses Don’t Work and What to Do About It di Michael E. Gerber. Un’analisi di una lucidità incredibile delle dinamiche più profonde alla base degli small business. Gli errori strutturali e le relative soluzioni. Eccezionale per innestare il cambio di visione necessario a scalare, riconoscere le forze che minacciano o fanno prosperare l’attività, con un set di consigli pratici per la messa a terra. Imprescindibile.

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

The Center for Humane Technology: Dalla visione, al podcast, (meno il film – The Social Dilemma), dalla liste delle risorse, al manifesto, all’enunciazione della lista di principi per technologist. Controspinta necessaria e rivoluzionaria per essere potenziati e non distrutti della tecnologia che usiamo. Detto niente 🙂 

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Mirko Maiorano

Head of Growth @ 20tab

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

Sicuramente quest’anno il Covid ha modificato l’andamento di tutte le attività oflline e online. Molti commercianti hanno affrontato una corsa all’oro delle vendite on-line come non era mai successo in precedenza e per gli e-commerce già attivi è stato un banco di prova eccezionale. Il momento giusto per verificare l’impatto sul mercato in larga scala di quanto fino a quel momento si era testato solo sulla “piccola” cerchia di clienti abituati a comprare online. In particolare, per un mio cliente che vende macchine da cucire online, ha funzionato una strategia di customer care che avevamo implementato e testato positivamente a gennaio e che si è reputata fondamentale in un periodo dove gli acquirenti erano persone spesso alle prime armi con gli acquisti online. Per la gestione del customer care abbiamo implementato due tool: una chat multi operatore sul sito che offre la possibilità di gestire la lista di attesa e una chat tramite whatsapp for business che fa sentire più a proprio agio gli utenti meno esperti del mondo online. A questi strumenti abbiamo aggiunto un servizio di customer care post vendita effettuato attraverso dei video corsi gratuiti di spiegazione delle principali funzionalità delle macchine da cucire a cui potevano accedere i clienti che avevano completato un acquisto. I corsi sono stati distribuiti tramite piattaforme di videoconferenza o tramite videocall su WhatsApp.

🛠 Il tool più figo dell’anno

Il tool che non ho sentito nominare così spesso nel settore e che per me ha fatto la differenza ogni volta che l’ho utilizzato per testare ipotesi di business o strategie di marketing è Carrd.co. È una piattaforma che ti permette di creare landing page con una facilità disarmante e con la possibilità di collegarti a tool esterni come mailchimp, stripe, paypal, facebook, typeform, etc. Una volta completato il tuo progetto si può utilizzare l’hosting di carrd con un reindirizzamento DNS, scaricare l’intero progetto per utilizzarlo nel proprio spazio oppure utilizzare un sottodominio personale di carrd.co. E il tutto a meno di 50 euro all’anno (fino a 25 progetti).

📚 Il libro più bello che ho letto

Il libro più bello che ho letto quest’anno è “The right it” di Alberto Savoia. È un libro tecnico, ma non tecnico, scritto meravigliosamente da uno dei personaggi più innovativi della Silicon Valley. Credo che chiunque si occupi di innovazione di prodotto, startup, pretotipazione e prototipazione, debba aver letto almeno una volta questo libro (io sono alla seconda rilettura 🙂 ). Ma, a parte questo, avrei tanto voluto leggere InGENIUS di Tina Seelig perché me ne hanno parlato super bene, ma tra gli impegni sempre crescenti e l’essere diventato papà da poco, non credo di riuscirci prima di fine 2020.

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

La fonte più di valore per me resta ancora il mio Feedly che dopo molto tempo che lo utilizzo, mi offre rapidamente e quotidianamente una overview dei principali argomenti che mi interessano dalle fonti che di volta in volta selezione e catalogo al suo interno. A parte questo, l’aver potuto partecipare a molti più eventi del solito visto che si sono tenuti tutti online, mi ha permesso di conoscere e confrontarmi con tantissima gente super preparata da cui apprendere nuove nozioni.

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Chiara Bacilieri

Head of Data @Lifeed
Marketing Psychology Advisor @Neosperience
Contract Professor of Consumer Behavior @Università Cattolica
TEDx Speaker

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

Individuare potenziali connessioni tra settori differenti, in particolare il marketing e la formazione aziendale; connessioni ancora poco esplorate e che possono far evolvere modelli e best practices in entrambi gli ambiti.

🛠 Il tool più figo dell’anno

Snappr Photo Analyzer, che utilizza algoritmi di machine learning e image recognition per valutare l’efficacia della foto sul tuo profilo LinkedIn.

📚 Il libro più bello che ho letto

The Inside Gig, di Edie Goldberg, Kelley Steven-Waiss e Josh Bersin, che mostra come esprimere e valorizzare il potenziale delle persone “allenando” le loro competenze in ambiti diversi, oltre i confini del loro ruolo professionale abituale.

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

Scelta difficile. Sicuramente il blog di Lifeed, che può essere utile anche a chi si occupa di marketing perché offre un’altra lente con cui leggere il concetto di centralità della persona. Sempre parlando di centralità della persona (e del cliente), consiglio i video e gli articoli di un economista e autore che stimo molto, Nicolò Andreula, in cui racconta la sua visione sul nuovo marketing tra fisico e digitale a fronte dei cambiamenti tecno-economici odierni.

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Adriano De Arcangelis

CEO @ Blockchain Management S.L.

🔮 Cosa ha fatto la differenza nel mio 2020

Questo 2020 è sicuramente stato un anno particolare, il più imprevedibile da quando mi trovo nel mondo del lavoro. La differenza nei miei business quest’anno non l’hanno fatta particolari tool o strategie; quello che ha pagato di più è stata la velocità. Prendere decisioni rapide, definire strategia e agire velocemente. E devo dire che i risultati sono stati ottimi.

🛠 Il tool più figo dell’anno

Un tool fighissimo che utilizzo da anni ma che solo quest’anno ho implementato in modo importante nei miei business è Mindmaister. Parliamo di semplici mappe mentali condivisibili con il team che aiutano ad attuare anche strategie più complesse e allo stesso tempo modificarne parti in tempo reale. Insieme ad Astana ritengo siano i tool che hanno migliorato decisamente alcuni processi delle mie aziende.

📚 Il libro più bello che ho letto

Il libro più bello che ho letto quest’anno è senza dubbio Unscripted. Esci dal copione. Vita, libertà e spirito imprenditoriale

In questo libro, l’autore, Mj DeMarco parla di concetti a me molto cari, legando lo spirito imprenditoriale alla libertà che il mondo digital può offrire. Lo consiglio in accoppiata con il precedente libro dello stesso autore “Fastlane, autostrada per la ricchezza“.

In questi libri si condensa l’esperienza di un imprenditore digitale che grazie ai suoi business ha raggiunto la libertà finanziaria e che ora si occupa di ispirare e diffondere il giusto mindset per avere successo.

🔎 La fonte dove ho trovato più valore

Quest’anno, soprattutto durante il lockdown, mi sono appassionato a YouTube. Ho trovato moltissimi contenuti utili scoprendo youtuber interessantissimi. Ormai per me ha sostituito completamente la TV in senso tradizionale e consiglio a tutti di guardare meno TV e più YouTube.

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Menù Engineering

La mia esperienza di marketer si è incrociata così spesso con il mondo del food che ho avuto modo di esplorare questo ambito fantastico in varie occasioni.

Se c’è qualcosa che mi ha intrigato in particolare è questa branca che riguarda il menu e i piatti di un locale. Anni fa, quando ho iniziato a studiare ed applicare questo argomento, in Italia c’era praticamente il deserto… e come sempre andai ad informarmi e trovare materiale di studio oltreoceano.

Oggi invece non è difficile trovare piccoli corsi in italiano o consulenti (più o meno seri) che affrontano l’argomento. Quello che ancora non ho trovato però, è un articolo che ne parli in maniera seria e verticale e che non sia un semplice mini contenuto superficiale che è online solo per fare “abbocco” per vendere un corso.

Per questo, ho deciso di condividere con te questo corposo articolo, che spero ti possa dare gli spunti concreti per iniziare a far tuo questo argomento!

 

 

Cos’è il menu engineering?


Per dirla semplice: “
l’arte e la scienza di come posizionare i prodotti nel menu del tuo locale o ristorante, così da massimizzare i profitti.” 

Bisogna considerare che il consumatore medio impiega tre o quattro minuti per leggere il menu. Il ristoratore deve essere capace a promuovere i piatti più redditizi così da aumentare la possibilità che vengano scelti. In altre parole si può influenzare il cliente nella scelta, attraverso l’uso di tecniche psicologiche e design del menu, così da aumentare l’importo di spesa medio di entra nel tuo locale.

Ciò implica un reddito maggiore, anche senza aumentare il numero di clienti!

Ma non è tutto, ovviamente anche i dipendenti possono fare la loro parte. Quando il consumatore chiede consiglio al cameriere, quest’ultimo può indirizzarlo nella scelta promuovendo i piatti più redditizi… ma quali sono i piatti più redditizi?
Proprio grazie ad un attenta analisi e leggendo questo articolo potrai scoprirlo…


Introduzione 

I costi necessari per la gestione di un ristorante includono: il Food Cost, i salari, e molto altro.

Per comprendere al meglio ed avere una visione più ampia di questi costi è consigliabile un serio studio del 
“Food Cost”. La conoscenza di questi numeri è essere vitale per la sopravvivenza e profittabilità di qualsiasi business di questo tipo.

Nel mondo della ristorazione è comune pensare che abbassare i costi o investire nel marketing siano gli unici modi per incrementare il reddito, ma questo è lontano dalla verità.
Ci sono molti altri modi meno costosi per incrementare il “bill per head” (conto a testa) e quindi il reddito.

L’utilizzo del “menu engineering”, per l’appunto è un metodo efficace poiché non vengono aggiunti ulteriori costi al ristorante.
Al massimo potrai spendere, o più precisamente investire, qualche soldo per stampare un nuovo menù!

Quale sono i benefici?

Ci sono molti benefici derivanti dall’adozione delle diverse tecniche di Menu Engineering. Alcune di queste tecniche riguardano:

  • Il posizionamento e il layout del menu.
    Può notevolmente influire sui profitti di un ristorante.
  • Classificare i vari elementi del menu in 4 categorie: (Star, Horse, Puzzle e Dog)
    Questo sistema consente di identificare il “peso morto” del menu così da migliorare i tempi della linea di produzione.
  • Scoprire in che modo il profitto di ogni piatto contribuisce al reddito.
  • Ridurre la resistenza del cliente quando si aumenta il prezzo attraverso l’uso di aumenti strategici.  

Questi contribuiscono a facilitare la individuazione e implementazione di strategie diverse così da aumentare le entrate, in modo strategico.

Processo

Per implementare con successo le tecniche e strategie del Menu Engineering è necessario seguire un semplice processo diviso in 3 diverse fasi:

  • Costi & Categorizzazione
  • Layout & Design 
  • Testing

Per il primo punto è necessario avere una conoscenza del “Food Cost”. Questo può essere essenziale per il Menu Engineering e – in generale – per la gestione di un ristorante. Però si può comunque usufruire di alcune tecniche senza essere ancora dei maghi del food cost. 

Dopo aver rivisitato i costi e aver categorizzati i piatti segue lo step del Layout e Design. Soltanto il layout del menu può aumentare il “bill per head” anche del 15%. 

È un passaggio molto semplice poiché consiste, a livello pratico, nel cambiamento del font e lo spostamento di alcune voci.

L’ultimo step invece, riguarda il testare il nuovo menu per vedere cosa si può migliorare. 

PROCESSO


COSTI
(Food Cost necessario)

Quanto contribuisce ogni piatto?

Quando si parla dell margine di contribuzione, si intende quanto un determinato piatto porti al “bottom-line”, cioè nella rendita. Per calcolare questo margine bisogna conoscere la profittabilità del piatto e la sua popolarità. 

Per esempio: Una pizza costa €3 al ristoratore e la si vende a €10, mentre un piatto di costolette costa €10 e lo si vende a €22. Quanto contribuiscono questi piatti? E’ un calcolo ovviamente semplice: 

Prezzo – Costi = Profittabilità

Pizza: €10 – €3 = €7

Costolette: €22 – €10 = €12

Qui si vede che le costolette hanno una maggiore redditività rispetto alla pizza, ma questo non significa necessariamente che abbia un contributo più alto. Per calcolare il contributo dobbiamo considerare la popolarità del piatto, calcolando quanto di ciascun piatto viene ordinato durante un determinato periodo.

Per esempio: In una settimana 100 persone ordinano le costolette e 200 persone ordinano la pizza. 

Perciò la contribuzione di questi piatti sono:

Profittabilità x Popolarità = Contribuzione

Pizza: €7 x 200 = €1400

Costolette: €12 x 100 = €1200

Ora possiamo dedurre che la pizza, anche se ha una profittabilità minore rispetto alle costolette, porta un maggiore contributo al profitto del ristorante. Una volta fatto questo per tutti i piatti si passa alla classificazione.

La classificazione viene fatta con un grafico sottolineando le 4 diverse categorie, che vengono rappresentate da quattro “metafore”: 
Star, Horse, Puzzle e Dog. 

  • Star (stelle): questi sono i piatti con la contribuzione più alta, sia per la popolarità che per la profittabilità. Fanno parte dei piatti da mantenere e pubblicizzare. 
  • Horse (cavallo): il piatto è molto richiesto ma non è particolarmente redditizio. In questo caso è possibile creare versioni più redditizie per farlo rientrare nella categoria star.
  • Puzzle: questi sono piatti molto redditizi ma per qualche ragione non vengono ordinati. Bisogna pubblicizzare il piatto così da aumentarne visibilità e popolarità.

  • Dog (cane): questi sono i piatti meno performanti. In questo caso il ristoratore deve scegliere se tenere il piatto (provando a migliorarne le prestazioni) o toglierlo completamente dal menu. Alcuni piatti, anche se sono categorizzati come dogs, non possono essere tolti.

Layout & Design

Greg Rapp (icona del menu engineering) spiega che il layout & design è composto da diversi punti: il design di prezzo e descrizioni, ad esempio non necessitano la conoscenza del Food cost. Invece se vorrai metter mano al design e al posizionamento dei piatti nel menu, dovrai conoscere il food cost per avere un risultato che impatti davvero sul tuo business. 

Iniziamo da quelli più semplici dunque (prezzo e descrizioni):

Prezzi:

E’ normale… quando un cliente guarda il menù, il primo punto su cui cade l’occhio è il prezzo.

L’errore più commesso da tutti i ristoranti del mondo? quasi tutti, commettono un grave sbaglio, rimarcando il prezzo tramite una serie di puntini che vanno dalla descrizione fino all’importo. Oppure mettendolo in grassetto.

Esempio: (Hamburger………..€12). 

Nella percezione visiva in pratica, stai guidando l’occhio a lasciare il nome del piatto per andare a seguire (e decidere) solo in base a quanto stia spendendo.

Per evitare che il piatto venga scelto solo in base al suo prezzo, bisogna fare come dicono gli americani: “Bury the prices”.

Ossia “seppellire (nascondere) i prezzi” impostando una dimensione ridotta del carattere del prezzo rispetto a quello della descrizione del piatto.

Menu normale

Menu con prezzi nascosti

Questo consente al cliente di leggere in primo luogo la descrizione e solo in un secondo momento il prezzo. Ciò significa che il cliente non verrà scoraggiato dal costo poiché avrà preso la decisione in base al desiderio di mangiare un determinato piatto senza il vincolo o la paura di una spesa esagerata. 

Un altro danno tipico di usare le “righe” o i “puntini” che portano al prezzo è che questi ultimi risulteranno tutti incolonnati uno sotto l’altro.

In pratica stai dicendo al cliente di abbandonare il più possibile la sua parte del cervello “irrazionale” richiamata da quel languorino che gli suscita il piatto… e gli stai dicendo: “usa la tua parte razionale: confronta tutti i prezzi e fai la tua scelta in base al miglior rapporto qualità prezzo!” …Un disastro.

Certi studi indicati da Sarah Kershaw, nell’articolo (“Using menu psychology to entice diners”, 2009), indicano che semplicemente togliendo il simbolo del denaro (es: 9 invece di €9) il cliente sarà portato a spendere di più poiché diminuirà la percezione del costo del prodotto.

Altre tecniche Includono;

  • L’utilizzo di numeri dispari per i prezzi, a meno che non sia un ristorante raffinato. in questo modo è possibile aumentare il prezzo senza concentrare l’attenzione sull’aumento. (ammorbidisce l’aspetto)
    • Per esempio: (12.50 – 13.50) Vs (12-13)
  • L’effetto ancoraggio: l’ancoraggio è definito come un pregiudizio cognitivo che ha “la tendenza, quando si deve prendere una decisione, ad affidarsi in modo eccessivo alla prima informazione che ci viene offerta (l’ancora)” (Oliviero Cresta, 2015. “Gli errori cognitivi – l’effetto ancoraggio”).

Esempio:

      • ….
      • Bistecca di filetto, kobe……..€ 345 
      • Frittata vegetale……………….€ 25
      • ….

Una frittata vegetale non vale €25, ma dal momento che è posizionata vicino una bistecca da €345, sembrerà avere un prezzo conveniente. Questo riflette a pieno l’effetto ancoraggio per il quale l’aragosta sarà considerata dal cliente come “l’ancora” e di conseguenza qualsiasi altro piatto al confronto sembrerà un buon affare. 

Esempio 2: 

      • Patatine………………….€5
      • Hamburger……………..€10
      • Hamburger & patatine…€12 

In questo caso il cliente che in un primo momento non era intenzionato ad acquistare le patatine, ora sarà portato a comprarle dato il vantaggio del prezzo.

Descrizione

Solo la descrizione può aumentare le vendite di un piatto di percentuali sorprendenti. Perfetto per i piatti presenti nella categoria puzzle. Bisogna usare descrizioni stuzzicanti con parole che stimolano i diversi sensi del cliente. Usando parole del tipo: succulente, tenero, fuso, addolcito, creano una particolare aspettativa che spingono il cliente a voler provare quei determinati piatti. Tuttavia la qualità deve riflettere la descrizione altrimenti c’è il rischio di danneggiare l’immagine del ristorante.  

Esempio:

  • Descrizione base: Pizza Margherita – base fina, formaggio, con crosta riempita.
  • Descrizione engineered: Margherita – pizza margherita con una base fina e croccante, salsa di pomodoro vellutato, mozzarella fusa, condita con una foglia del nostro basilico fresco.

Quale tra queste descrizioni suscita la voglia di mangiare una pizza margherita?

 

Posizionamento

Questa sezione si concentra sui punti focali. Un punto focale è qualcosa che cattura la maggior parte dell’attenzione e cioè dove cade il primo sguardo quando si apre un menu. 

Alcuni studi condotti da William Doerfler, (“scanning process” report, 1978), dimostrano che le persone, quando guardano un menù, nella maggior parte tendono a concentrarsi sui medesimi punti.
Questo significa che qualsiasi cosa venga mostrata in questi specifici punti sarà il centro primario di attenzione.

Alcuni studi dimostrano che il cliente tende a concentrarsi su un massimo di 24 scelte del menù, quindi se il menù presenta un numero esagerato di pagine e di scelte sarà più difficile influenzare il consumatore.

Contribuzione: 
Dove i calcoli del margine di contributo entrano in vigore. Come già anticipato precedentemente, i piatti ad alto contributo sono gli stars, quindi devono avere una posizione strategica per essere più visibili (per esempio i primi punti focali, 1,2,3,…).

È possibile distinguerli ed enfatizzare evidenziandoli in grassetto, cambiando colore e/o  le dimensioni del carattere. In questo processo possono essere inclusi anche i “puzzles” così da trasformarli in “star”.

Design

Le tecniche elencate di seguito illustrano un modo efficace per aumentare la visibilità di determinati elementi del menu. Possono essere utilizzati da soli o insieme per creare diversi effetti visivi:

  • Testo in grassetto
    Naturalmente i nostri occhi sono attratti da caratteri più grandi, motivo per cui bisogna fare attenzione a non mettere in grassetto l’oggetto sbagliato. Per esempio, il prezzo in grassetto, influenzerebbe negativamente la scelta del cliente.
  • Bordi e riquadri

Utilizzare bordi e riquadri può essere un metodo efficace per esaltare determinati piatti ed attirare l’attenzione dei clienti. Assicurati di posizionare i piatti puzzle e star in modo da esaltare queste due categorie.

  • Foto
    È sottinteso che la scelta delle foto deve riguardare solo i piatti delle categorie star e puzzle. L’aggiunta di immagini può essere uno strumento molto efficace per aumentare le vendite di un determinato piatto. Tuttavia non si può semplicemente scattare una foto con il telefono e inserirla nel menu. Il modo in cui il cibo viene presentato sul menu o sui social media, influisce sull’immagine del ristorante, quindi non bisogna darlo per scontato. È consigliabile assumere un professionista in grado di catturare l’essenza dei piatti in modo da attirare l’attenzione e la curiosità del cliente.
    Inoltre, è importante considerare che l’uso delle foto dei piatti è una strategia un po’ spinta a livello “commerciale” e dunque largamente sconsigliata per i ristoranti eleganti o che si posizionano ad un certo livello.

È necessario fare attenzione a non esagerare quando si tratta del layout in quanto potrebbe distogliere l’attenzione dagli oggetti importanti e dare l’impressione che il ristorante sia di bassa qualità.

Testing

Una volta creato il menù rivisitato, bisogna testarlo ed avere risposta per fare ulteriori modifiche. È una buona idea creare diverse versioni del menu per vedere quale di esse avrà più successo o eventualmente unire i nuovi punti di forza dei vari menu.

Eseguendo i test il ristoratore sarà in grado di capire cosa deve essere aggiunto, modificato o addirittura rimosso.

Un esempio potrebbe essere l’aggiunta di un menu per bambini. Quest’ultimo potrebbe comportare un aumento notevole delle vendite poiché il genitore sarà portato a comprare il menù esclusivamente per il bambino invece di condividere il proprio, consapevole che riuscirà a finire da solo il suo piatto. 

 

Bene. Per ora è proprio tutto!

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